Tensione dopo la camminata per la sicurezza, sfiorato lo scontro tra manifestanti e anarchici. Contuso un agente della Digos

Il gruppo di anarchici, ha cercato di raggiungere i partecipanti alla manifestazione del comitato-gruppo Facebook “Angeli del centro storico”. La polizia li ha tenuti separati. Alla “camminata” erano presenti diversi rappresentanti del centrodestra e una vasta rappresentanza della comunità bengalese, scossa dall’aggressione subita qualche settimana fa da un ragazzino connazionale

La camminata organizzata dal comitato “Angeli del centro storico” si era appena conclusa davanti alla stazione della metropolitana di via Fanti d’Italia quando, nel tratto finale di via Gramsci e in via Alpini d’Italia, è salita la tensione tra la polizia e un gruppo di anarchici che voleva raggiungere i partecipanti.

All’iniziativa del gruppo Facebook trasformatosi in comitato, presentata come “non politica” (anche se in realtà sulla pagina social si leggono molti attacchi a senso unico alla gestione comunale della sicurezza in centro storico), ha preso parte circa un’ottantina di persone, tra cui diversi consiglieri comunali e municipali e attivisti del centrodestra. Inoltre, un terzo dei presenti apparteneva alla comunità del Bangladesh.
La comunità bengalese in manifestazione dopo un’aggressione
L’adesione della comunità alla manifestazione è arrivata dopo l’aggressione, avvenuta alcune settimane fa, nel centro storico, ai danni di un ragazzino bengalese, che è rimasto ferito e scioccato. La comunità chiede da allora che i responsabili vengano individuati, anche attraverso le immagini delle telecamere. In base alle informazioni disponibili, al momento nessuno risulterebbe formalmente accusato per quell’episodio. La vicenda ha suscitato forte preoccupazione e spinto numerosi membri della comunità a partecipare alla camminata. Un rappresentante dei bengalesi ha detto forte e chiaro al megafono che «bisogna fare qualcosa, bisogna unirsi, ma non politicamente, non politicamente, non politicamente (ripetuto tre volte n. d. r.)»: un richiamo a condurre una battaglia non ideologica o partitica, ma semplicemente per la vivibilità dei carruggi.
Le diverse anime dei carruggi
Le posizioni, nei vicoli, sono parecchio frammentate: anche se i problemi di vivibilità sono percepiti da tutti, molto diversi sono gli approcci desiderati e le contromisure richieste, talvolta sotto l’influenza di spinte palesemente partitiche, altre volte proprio per contrastare chi vorrebbe usare i vicoli come ring politico.
Il punto di vista degli “Angeli” non è condiviso da tutti i residenti. Se lo fosse, la manifestazione di stasera avrebbe visto centinaia e centinaia di partecipanti, come è accaduto negli ultimi 30 anni in svariate occasioni. Diversi sono i comitati storici della città vecchia che non condividono approccio e modalità del gruppo Facebook e sono critici, con varie sfumature. L’opposizione più netta, nel merito e nel metodo, viene ad esempio dal gruppo giovanile CS124 e dall’associazione Ama della zona della Maddalena con i quali, nei giorni scorsi, gli “Angeli” hanno avuto uno scontro dialettico a distanza sui social.
L’arrivo degli anarchici
Proprio dalla Maddalena, che era compresa nel percorso della “camminata”, stasera è arrivato il gruppo di circa quaranta anarchici che prima si era riunito alla libreria di area “Il Grimaldello” per ricordare Francesco Carrieri, militante morto in un incidente stradale autonomo la notte scorsa.
Giunti in via Gramsci, gli anarchici hanno iniziato a scandire slogan contro la polizia e a tentare di raggiungere i manifestanti. Gli agenti della Digos e del reparto mobile si sono schierati per impedire il contatto con i partecipanti alla camminata. Ne è seguito un breve scontro: da una parte sono state lanciate bottiglie, dall’altra gli agenti hanno usato i manganelli.
Un piccolo gruppo è riuscito comunque a superare lo schieramento delle forze dell’ordine e ha tentato di raggiungere i partecipanti alla manifestazione, che nel frattempo, però, avevano lasciato la piazza passando “da sopra” (cioè da via Andrea Doria, come consigliato dagli organizzatori nel momento in cui si è sciolta la manifestazione). Durante i momenti di tensione, uno degli anarchici ha colpito un funzionario della Digos, rimasto lievemente contuso. I contestatori sono stati infine fatti arretrare dalla polizia e si sono poi allontanati.
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